Opere

Vincenzo Eulisse - Otto Dix

Otto Dix

 

70 x 70 cm

 

tecnica mista

Vincenzo Eulisse - senza titolo

Senza titolo

2004

70 x 100 cm

 

tecnica mista

Vincenzo Eulisse - senza titolo

Senza titolo

2007

60 x 90 cm

 

tecnica mista

Vincenzo Eulisse - senza titolo

Senza titolo

2002

70 x 100 cm

 

tecnica mista

Vincenzo Eulisse - senza titolo

Senza titolo

2002

32 x 41 cm

 

tecnica mista

 

 

Vincenzo Eulisse

 

Nasce a Venezia nel 1936, attira l’attenzione della critica con la prima mostra personale nel 1958 alla Galleria Bevilacqua la Masa, presentato da Giorgio Trentin e Mario De Micheli.

 

I suoi dipinti degli esordi sono realistici raccontano il mondo degli operai, dei contadini, dei pescatori. Nella fase iniziale espone a più riprese alla Bevilacqua Ia Masa e nella galleria di Gianni De Marco “Il Traghetto”.


Dopo un lungo soggiorno nella Germania Orientale, dove studia disegno dal vero e scultura, accentua il carattere espressionista delle sue opere.
Nel 1960 Raffaele de Grada gli assegna il Premio Suzzara, che gli apre le porte della “Galleria 32” dove presenta il muro: una serie di dipinti accompagnati da un supporto critico di Toni Toniato. In quel periodo nasce a Venezia la Galleria Internazionale, nel cui ambito l’artista stabilisce una collaborazione con Enzo Di Martino, che dura tuttora.
Via via Eulisse si rivela pittore eclettico, in dinamica evoluzione, socialmente impegnato: a cavallo tra gli anni sessanta e settanta è membro della Commissione culturale del Partito comunista italiano e con Basaglia, Chinello, Federici, Gianquinto, Nono, Perusini, Pizzinato, Vedova partecipa al grande dibattito culturale che in quello
scorcio anima la città lagunare. Prende corpo nel frattempo il “Ponte Brera - Venezia” ed Eulisse apre un sodalizio artistico con i milanesi Marzulli, Merisi, Forgioli, Petrus, Valieri e Ruggero Savinio.

 
Negli anni settanta e ottanta a Milano espone nelle gallerie “Bon a tirer”, “Borgogna”, “Cortina”, “Schubert” e “Galleria delle Incisioni”. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1972 e nel 1976. Allestisce un provocatorio padiglione del Sudafrica nel 1986, ai
margini della Biennale di Venezia, come veemente protesta contro l’apartheid.

 
Nel 1989 a Milano esegue un affresco di 195 metri quadrati sulla parete di un’aula del palazzo di Giustizia. Nel veneziano palazzo delle Prigioni, Luciano Ravagnan gli organizza una mostra d’ampio respiro nel 1991 in occasione della quale il giornale “La Stampa” gli dedica un articolo intitolato “Don Chisciotte dell’arte - A Venezia il pittore della protesta”.
Nel 1992 espone alla “Mario Ravagnan Gallery” di New York.
Nel 1993 espone alla Chiesa di San Nicolò di Cingoli una mostra organizzata con la collaborazione del Festival di Sanremo è inoltre presente con una sala alla Biennale d’arte sacra di Venezia.
Nel 1994 espone al Museo d’Arte Moderna - Cà Pesaro - Venezia.
Il Corriere della Sera gli dedica un articolo sui lavori degli ultimi anni “Epopea pop per un eroe cibernetico - Trentasei manifesti gridati d’un enfant terrible degli anni settanta”; nello stesso anno scrive “I Tredici Racconti” edizione “I Veneziani”.
Nel 1998 tiene una personale di pittura alla “Galleria Mediterranea” di Reggio Calabria.
Nel 2000 esegue un affresco sulla facciata dei un palazzo a Bolzano realizzando delle bozze approvate all’Ufficio beni architettonici ed artistici ed espone alla “Scola del Tiraoro e Battioro” in campo San Stae assieme ai pittori Basaglia e Zotti.
Nel 2001 Il Corriere della Sera gli dedica un articolo in occasione di una mostra alla Galleria Civica di Cortina d’Ampezzo con titolo “Caro Hemingway”.
Nel marzo 2002 il giornale “Oggi” gli dedica un articolo in occasione di una mostra a Lugano.
Nel giugno 2003 espone assieme ad altri artisti allo spazio Thetis una mostra dedicata “in memoria del Capitano Nemo” organizzata dall’Associazione Culturale Perelà. Su commissione della Galleria “Bugno Art Gallery” esegue davanti alla Fenice una scultura lignea “omaggio al poeta”, inaugura inoltre alla Galleria d’arte “Il chiostro di San Giovanni” di Bassano una mostra intitolata “C’era una volta il Traghetto” dedicata al gallerista Gianni De Marco.

Espone poi a New York con le sue opere più recenti.
 

Eulisse ha insegnato alla Sommer Kunstakademie di Salisburgo e all’Accademia di Belle Arti di Urbino.