Opere

Carlo Sartori - Ocean

Ocean

2008

200 x 85 cm

 

Tecnica mista

Carlo Sartori - Pink Floyd

Pink Floyd

2007

100 x 150 cm

 

Tecnica mista

Carlo Sartori - Senza titolo

Senza titolo

2008

150 x 100 cm

 

Tecnica mista

Carlo Sartori - Bike

Bike

2008

150 x 100 cm

 

Tecnica mista

Carlo Sartori - Butterfly dream

Butterfly dream

2007

200 x 85 cm

 

Tecnica mista

 

 

Carlo Sartori

 

Nato a Fiesso D’Artico, nella provincia, ma veneziano doc ormai da molti anni, non nasce pittore: il suo percorso parte dalla fotografia, passione da cui ha tratto la capacità visuale di catturare lo spettatore e che, solo diciottenne, lo porta fin negli Stati Uniti, in cui probabilmente respira l’atmosfera e l’energia dei maestri dell’action painting newyorkese.

 
Da una passione all’altra: nel mentre esercita la sua attività commerciale Carlo comincia a dilettarsi nelle arti pittoriche e una volta chiusa - ma talvolta anche fra una vendita e l’altra! - la sua bottega si trasforma in atelier, un laboratorio dove la creatività prende forma e si rende immediatamente accessibile al pubblico.

 
E’ proprio in questa fase che amici, conoscenti o semplici passanti entrati in contatto con la sua arte, incoraggiano Carlo a proseguire per quella strada: e così, dapprima con reticenza poi sempre più convinto dagli apprezzamenti che incontra, comincia a farsi notare con personali nel territorio, aste d’arte, fino a conseguire, in tempi recenti, diversi premi.

 
Oggi alcune sue opere si possono apprezzare, per esempio, presso Cà Gottardi, elegante Hotel del centro storico dove gli ambienti spaziosi e accoglienti costituiscono un ideale spazio espositivo. A chi gli chiede quali siano le sue derivazioni artistiche, i maestri a cui si ispira, Carlo risponde che il veneziano Emilio Vedova ma sopratutto Georges Mathieu, il suo artista preferito, sono fra coloro che hanno influenzato di più il suo lavoro, anche se la sua produzione trae solamente spunto da essi per poi prendere una direzione tutta propria.
Dall’artista francese "dell’astrazione lirica” Sartori rielabora il dinamismo dei tratti, che si stagliano veloci su sfondi di colore profondi.
Il risultato ottenuto si nota in lavori che, sopratutto se inseriti in un contesto arioso e minimale, colpiscono irrimediabilmente l’occhio dello spettatore, avvolto dalla densità dei colori e da essi quasi trascinato dentro l’opera.

 

Ma se Mathieu costituisce indubbiamente una fonte di ispirazione, a caratterizzare particolarmente il lavoro di Sartori e ad incontrare sempre più gradimento da parte del pubblico sono le opere in cui l’artista gioca con sovrapposizioni di strisce di tela e linee colorate di acrilici, in un mix originale che coinvolge anche materiali inusuali su tela come oggetti in vetro, inseriti fra sabbie acriliche e dense porzioni di colore. Quasi a sottolineare la propria venezianità in materiali apparentemente così distanti - la sabbia, che richiama le barene e il mare così vicino; il vetro, quasi simbolo di una città ormai votata al turismo di massa - ma che s’incontrano in un’originale e sorprendente connubio.

 

Materiale tratto dal sito personale dell'artista.

per maggiori informazioni: www.artstudiocarlosartori.com