Allegati

Inaugurazione
Inaugurazione
Inaugurazione
Inaugurazione
Inaugurazione
Inaugurazione
Inaugurazione
Inaugurazione

 

 

Aperto dal Lunedì al Venerdì

mattina dalle 11:00 alle 13:00
pomeriggio dalle 17:00 alle 19:00

chiuso il Sabato e nelle festività ebraiche

 

 

Al termine del binario: Auschwitz

Aldo Navoni e Federica Pozzi

 
Spazio Espositivo Imagoars
Cannaregio, campo del Ghetto Vecchio, 1145 - Venezia

dal 6/12/2015 al 6/01/2016

 

 

inaugurazione Domenica 6 Dicembre alle ore 12.00

 

Su Auschwitz tanto, tantissimo è già stato pubblicato, in tanti, e molto più preparati di noi, hanno già scritto e raccontato, pertanto ci teniamo subito a chiarire che questo progetto non vuole insegnare nulla a nessuno, ma che è nato anzi, come desiderio condiviso degli autori di imparare, di conoscere, di saperne di più. Sicuramente è un desiderio che in entrambi nasce da lontano nel tempo, quando ambedue poco più che ragazzini incontravano la Storia, quella con la “S” maiuscola l’uno fra i libri di un padre che la guerra l’aveva vissuta bambino e l’altra nei pochi racconti di un nonno che era stato fatto prigioniero. Abbiamo divorato per mesi letture, film, articoli di vecchi giornali, sino all’idea di visitare Auschwitz , per vedere, per capire, per toccare con mano quanto appreso da libri e documentari.

 

Giungiamo quindi a Cracovia un venerdi d’aprile, nel primo pomeriggio la bellissima cittadina Polacca ci accoglie elegante ed ospitale, allegra, giovane, colorata e ricca di storia. Magnifica l’enorme piazza medievale, la più grande d’europa, imponente il castello che regala al visitatore splendidi giardini con enormi alberi di magnolie in fiore. Noleggiamo, una sorta di automobile trenino il cui autista, abituato a parlare almeno tre parole in ogni lingua, promette per pochi sloti il giro della città comprensivo non solo della visita al quartiere ebraico, ma anche alla famosa fabbrica di Oskar Schindler, il filantropo che tante vite ha salvato.

 

Pur essendo ormai primavera, il mattino dopo il freddo è pungente molto più di quanto ci aspettassimo. L’automobile corre veloce, lasciamo presto Cracovia e ci dirigiamo verso il paesino di Oświęcim meglio noto col nome tedesco di Auschwitz. Il parcheggio è vuoto, non sono ancora le otto del mattino e dall’altra parte della strada davanti a noi il cancello d’ingresso al lager di Birkenau. E’ li, così come lo abbiamo visto e rivisto in centinaia di foto, di film, servizi al telegiornale, è li con la sua torretta e il suo binario. La sensazione è davvero indescrivibile. Freddo e silenzio, silenzio e freddo, un sole troppo pallido fa capolino fra le nubi.

 

Entriamo.

 

Ciò che vedrete e leggerete sfogliando le pagine di questo libro, sono le immagini e le emozioni che abbiamo vissuto quella mattina e che abbiamo deciso di raccogliere e pubblicare, sia come ricordo personale sia come testimonianza per i nostri figli e per tutti coloro che vorranno condividerlo con noi per non dimenticare. Ci teniamo inoltre a dire che, le citazioni da vari testi che potrete leggere vogliono essere un omaggio a tutti quegli autori, romanzieri o saggisti che ci hanno accompagnato in questo nostro lavoro. Non siamo degli storici e questo libro altro non è che il nostro personale incontro con la storia.

 

Gli autori.

 

 

Espone

 

Aldo Navoni

Nasce a Milano da madre venezuelana e padre Italiano (...)